18/03/20

L’astronauta e la tuffatrice. Verso un approccio non tecnoscientifico alla selva dei saperi



di Francesco Careri e Serena Olcuire
per il Master Studi del Territorio / Environmental Humanities 
pubblicato in U3 #02 UrbanisticaTre, 2019, pp. 5-7

Sulla pagina del sito del Master il primo anno galleggiavano due astronauti: sotto di loro il mondo, molto vicino, che offriva paesaggi di urbanità informali, di tessuti urbani vernacolari e territori esotico-industriali. Gli astronauti ci raccontavano di uno sguardo strabico, che riusciva per un lato ad osservare il territorio urbano planandovi ed esplorandolo direttamente, calpestandone il suolo ed esperendone l’atmosfera; dall’altro, a conservare le migliaia di chilometri utili per orbitarvi intorno ed osservarlo da lontano (distanza necessaria, a volte, sia per una analisi critica che per scatenare gli immaginari dei luoghi che non conosciamo).
Il secondo anno da Pompei è arrivata la tuffatrice, un brulicare di tuffatrici e tuffatori color rosso pompeiano, che si lanciano e riemergono da uno specchio d’acqua sullo sfondo della Città dello Sport, capolavoro dell’incompiuto romano dell’archistar Santiago Calatrava. Le tuffatrici ci sollecitavano sullo sprofondare, sull’immergersi, e poi, appunto, sull’emergere: l’emergenza, nel doppio significato della parola, e dunque l’allarme per il pericolo repentino di un fenomeno in atto, ma anche l’emersione di circostanze, dinamiche e spazi che da quel pericolo possono salvarci.

24/02/20

Entrevista por David Arredondo en SOBRE n°4

David Arredondo Garrido, Entrevista a Francesco Careri, “SOBRE. Praticas Artisticas y politicas de la edicion", Universidad de Granada, n° 4, pp. 144-152, descarga el pdf  https://revistaseug.ugr.es/index.php/sobre/article/view/7371

Roma, 28 febrero 2017
Resumen
Francesco Careri es profesor de Urbanismo en el Dipartimento di Architettura de la Università degli Studi Roma Tre. Su libro Walkscapes, editado con Gustavo Gili en 2002, supuso una nueva mirada sobre el paisaje, sentando las bases para el entendimiento del andar como una práctica estética. Teniendo como referentes al Land Art y al Situacionismo, Careri y el grupo Stalker (al que pertenece desde mediados de los años 90), han realizado numerosas publicaciones, conferencias y sobre todo caminatas por diferentes partes del mundo para reconocer el territorio desde nuevas miradas. Errar por el paisaje menos reconocido, subir muros, atravesar alambradas, tropezar, cortarse... se convierten en las herramientas con las que, a través del propio cuerpo, experimentar una realidad, la urbana, que no puede ser asimilada por medio de libros y teorías. A través de su Laboratorio de Artes Cívicas, propone junto a sus alumnos esta manera libre y desprejuiciada de leer y entender las ciudades, en donde aún queda mucho por decir. En esta entrevista, realizada en Roma en febrero de 2017, profundizamos sobre algunos de estos temas relativos a Stalker, su labor universitaria y como escritor.
Palabras Clave Francesco Careri, Walkscapes, andar, prácticas artísticas, artes cívicas.

DIANA PARDON, CARTOGRAFÍAS CONTINGENTES: LA ESTÉTICA COMO SUMA DE POSIBILIDADES

Il faut penser l’impossible
pour saisir tout le champ
du possible

Henri Lefebvre, La production de l’espace, 1974.

El siglo XXI irrumpió en medio de una contundente proliferación de prácticas artísticas vinculadas a las nociones de espacio, territorio, geografía y cartografía, pareciendo confirmar la hipótesis de la supremacía de lo espacial frente lo histórico. Esta posibilidad, conjugada en el interior del llamado SpatialTurnpartía de la base de que si la historia era el objeto de la modernidad el espacio debía serlo de la posmodernidad, asumiendo aquella consigna del “fin de la Historia”[1]. Este escenario nos permite reconocer un debate generado desde entonces acerca de una reconfiguración de la imaginación geográfica y una voluntad de repensar la propia lógica de la cartografía, ya sea desde un punto de vista político, epistemológico, o estético[2].
Si bien es cierto que una investigación pormenorizada nos desvela una diversidad de prácticas artísticas relacionadas con el fenómeno que hemos brevemente descrito y algunas de las cuales hemos ubicado desde los inicios de la primera mitad del siglo XX, parecen identificarse ciertos discursos comunes en buen número de trabajos realizados desde los años noventa hasta nuestros días[3]. En este sentido, sospechamos que dicho arranque se vio motivado, por un lado, por la reivindicación de los experimentos de la Internationale Situationniste que se dio durante aquellos años; por la difusión y asimilación del legado posestructuralista de teóricos como Michel Foucault y especialmente Gilles Deleuze y Félix Guattari; así como por la aparición de un nuevo ecosistema contracultural que se extendió a través de protestas y acciones de activistas y artistas durante esa misma década, como en la primera cumbre internacional sobre ecología y medioambiente organizada en Río de Janeiro en 1992[4]. 

24/05/18

C.I.R.C.O. una proposta alla città di Roma


CIRCO – Casa Irrinunciabile per la Ricreazione Civica e l’Ospitalità
https://laboratoriocirco.wordpress.com/

Si propone di sostituire la macchina dell’Accoglienza con una rete di luoghi fondati sull’Ospitalità. “Accoglienza” è una parola unidirezionale, che rimanda ai bisogni, a coperte, pasti caldi, assistenza legale e sanitaria, ad accudire i corpi e non le persone con i loro desideri. “Ospitalità” si basa invece su uno scambio reciproco tra chi ospita e chi è ospitato, guarda all’ospite come un portatore del dono, di cultura, di risorse. La parola greca xenía è il dono che l’ospitante fa all’ospitato, ed è anche il complesso di regole reciproche che sono alla base dell’ospitalità, che era sacra in tutto il mondo antico. Roma è oggi l’unica capitale europea che dopo il grande esodo del 2015 non ha approntato una strategia di accoglienza.

06/04/18

STALKER NAKED ARCHIVE LOTTERY @ ETH ZURICH


Stalker Naked Archive in the foyer of ETH Zurich.
The exhibition will be in three chapters AZIONE – formAZIONE – transformAZIONE. We will rearrange the presentation of the archive three times and host guests including Anne Lacaton, Christoph Girot, Karin Sander and Philip Ursprung. 
https://www.gta.arch.ethz.ch/events/stalker-naked-archive-lottery
archivio a Venezia



video

ultimamente mi hanno fatto alcuni video, li metto qui:







19/09/17

CAMMINARE A LIMA 12-17 giugno 2017



TRE CAMMINATE A LIMA
DALLE ANDE AL MARE COME FOSSIMO GOCCE D'ACQUA
Lima, 12 - 17 giugno 2017 _ PUCP Pontificia Universidad Catolica del Perù
a cura di gruppo di ricerca EMPLAZAR Espacio + Arte + Publico
MAPP - Maestría en Arquitectura y Procesos Proyectuales

Chi perde tempo, guadagna spazio

A-ghost city, Marco Passaro, Esplorazione da porta San Giovanni
Intervista di Valeria Verdolini a Francesco Careri per Associazione Jazzi

L’associazione Jazzi si occupa dell’abitare la natura e del recupero dei percorsi lenti. Nella nostra ricerca abbiamo incontrato il lavoro di “Walkscapes” che ci sembra un ottimo spunto di ricerca e riflessione. Ne parliamo con l’autore, Francesco Careri, docente di Arti Civiche all’Università di Roma Tre. 

Dalla biografia si evince che la tua è una formazione in studi architettonici. Come inizi ad occuparti del camminare?

Gli Uni e gli Altri

articolo scritto in occasione di 
a cura di Giovanni Caudo, Janet Hetman, Annalisa Metta

Case vecchie, case nuove, case di lusso, casermoni, torri, stecche, villettopoli, baraccopoli, zone agricole, industriali, commerciali, ferroviarie, orti urbani, campi arati, campi incolti, parchi, giardini, fiumi, torrenti, rovine antiche, rovine contemporanee, altri tempi, altre epoche, altri abitanti, altre velocità, altre culture, altre abitudini. Compresenti, presenti insieme, ibridi, contaminati, estranei, eterogenei. Uno dopo l’altro, uno di fronte all’altro, uno dentro l’altro, uno sopra all’altro. Già… ma soprattutto, qual è l’Uno e qual è l’Altro? E noi… siamo nell’Uno o nell’Altro? E se siamo nell’Uno, siamo proprio sicuri di saperlo vedere, l’Altro? Siamo certi di saperlo riconoscere il diverso da noi Uni? E di saper accettare il suo voler rimanere Altro, finanche il suo rifiuto di diventare noi? Siamo capaci di non voler assimilare, colonizzare, omologare, pacificare l’Altro? Siamo disposti a non indurlo a diventar semplicemente uno dei tanti Uno?

STALKER / ON : CAMPUS ROM

a cura di Francesco Careri e Lorenzo Romito 
Autodialogo a proposito dell’esperienza condivisa con alcune comunità Rom di Roma insieme a Giulia Fiocca, Aldo Innocenzi, Azzurra Muzzonigro, Camilla Sanguinetti, Ilaria Vasdeki, Giacomo Zanelli e moltissimi altri gagè attratti dal mondo dei Rom
Prefazione di Leonardo Piasere, Postfazione di Piero Vereni

ecco l'introduzione:

di Francesco Careri e Lorenzo Romito

Questo libro raccoglie in forma di autodialogo, ovvero di risposte collettive a domande che avremmo voluto ci fossero state fatte, il racconto del lento processo di avvicinamento alluniverso dei Rom da parte di Stalker/On tra il 1999 e il 2008, proseguito, dopo la crisi e la crasi di Stalker/On avvenuta proprio sul campo di battaglia tra istituzioni e rom, con i percorsi di formazione universitaria e di consapevolezza civile realizzati dal LAC, Laboratorio di Arti Civiche e da PrimaveraRomana, un progetto di cittadinanza creativa.
Un percorso più che decennale di azioni, sperimentazioni, ricerca e formazione sviluppati come un filo dArianna attraverso le tante esperienze e relazioni costruite sul campo. Sono dialoghi dellagire e del pensare nel e tra gli eventi del reale, un pensiero - azione con cui si è cercato di indicare e tracciare delle strade di uscita da una situazione di apartheid intollerabile per qualsiasi Paese che intende dirsi democratico.

PASEAR, DETENERSE


CAMMINARE, FERMARSI è il titolo del mio ultimo libro uscito per l'editore Gustavo Gili, in spagnolo e in portoghese. Spero che prima o poi ci sarà un'edizione italiana. Qui trovate intanto l'introduzione in italiano e un manifesto neobabilonico:

12/03/17

XENEIDE IL DONO DELL'ALTRO / IL VIAGGIO corso di arti civiche 2017

a cura di Stalker e No Working
in collaborazione il con Corso di Arti Civiche

Latini, Troiani, concittadini del mondo intero,

in occasione del Natale di Roma intraprenderemo un viaggio nei meandri del tempo, nelle terre rimosse del Latium Vetus, dalla foce del Numico, mitico approdo di Enea, fino al Monte Cavo, il luogo più sacro agli antichi, profanato oggi dalle mortifere antenne della falsa informazione.
Il fato ci chiama a rimettere in moto le ruote del tempo, a tornare a tessere il filo del destino di Roma, Universale, Ospitale e Meticcia, figlia del Sole e della Luna, Madre di quella umanità a venire che non conoscerà più né confini né guerre.


Viaggeremo in un tempo non lineare dove il passato può aiutarci a illuminare il futuro e il futuro a dar forma al passato: non dimentichiamoci che Saturno, dio del Tempo, chiede rifugio a Giano sul sito dove nascerà Roma per diventare lì il re dell’età dell’Oro, per il cui ritorno Roma viene fondata. Il labirinto, architettura di questo perdersi tra passato e futuro e la danza che ne simboleggia l’attraversamento costituiranno la nostra bussola. Lo scudo sarà la cartografia di un fato da interpretare attraverso l’esperienza del nostro cammino. La nave è lo strumento di un viaggio in un presente che diventa altro per fuggire un tempo ormai consumato e trovar rifugio in un tempo migliore. Il tempo in cui Roma verrà di nuovo fondata da profughi troiani e abitanti latini, sabini, greci etruschi… E chissà chi altro ci sarà.

Dal 21 al 23 aprile saremo in viaggio sulle tracce di Enea,
chiunque è invitato a condividere con noi il cammino.


la mappa della camminata su google maps è qui

29/03/16

OLTRE GRA


OLTRE GRA
Giornata di studi e di introduzione al workshop "Monterotondo Città inclusiva". 

in collaborazione con 
Master Environmental Humanities
Corso di Arti Civiche 
Laboratorio di Laurea "Attraverso il G.R.A. Progetti per la città anulare."

03/03/16

Attraverso le rovine del contemporaneo. tre giorni di cammino a roma dal 18-20 marzo

immagine di Carlo Prati tratta da alienlog
Il lungo cammino fuori dal contemporaneo

Una camminata di tre giorni tra le rovine della città contemporanea conclude il programma di Studio Roma 2016: dal Colosseo allo scheletro dello “squalo bianco” di Calatrava passando per la “balena spiaggiata” di Fuksas all’EUR e la “città delle talpe” di Koolhaas a Ostiense. L’itinerario produrrà una nuova Mirabilia Urbis Romae 2016.
Attraverso questa camminata si cercherà di comprendere la ragione del cadere in rovina della città contemporanea e si indagheranno le rovine del contemporaneo come possibile infrastruttura per la nascita di una nuova urbanità così come accadde nei secoli passati nel passaggio dalla Roma antica a quella moderna.

04/02/16

Oggi c'è Stalker Rundown @ cava di selce via laurentina

Oggi 4 marzo si ritorna a via Laurentina, sul luogo in cui nel 1969 Robert Smithson aveva realizzato Asfalt Rundown e dove proprio 20 anni fa, il 3 marzo 1996, Stalker gli aveva reso omaggio con Stalker Rundown.
Appuntamento alle 10.00 alla stazione metro Laurentina





02/02/16

Stalker. Archivio a nudo @ istituto svizzero roma. 2 febbraio ore 18,30

Oggi comincia la messa a nudo dell'archivio stalker. Una una performance di due mesi tra febbraio e marzo in cui ripercorreremo e riattiveremo tre importanti tappe della nostra ricerca:
- territori attuali
- campo boario
- campagna romana
+ un una camminata di tre giorni tra le rovine del contemporaneo
maggiori info qui

care e cari,
E molto che non agiamo insieme quel fare Stalker che almeno una volta, spero, ci ha fatto pensare di poter cambiando il mondo. 
L'invito oggi è a farlo di nuovo ricostruendo, ognuno per ciò che ha vissuto e può testimoniare, questa esperienza collettiva.
Tra il 2 febbraio e il 21 marzo vi invitiamo a venire all'Istituto Svizzero per condividere o riprodurre materiali, registrare testimonianze e riflessioni, produrre collegamenti e connessioni, tra fatti, luoghi e persone. Un modo per  contribuire a dare all'esperienza collettiva di Stalker quella varietà e ricchezza che troppe volte non siamo riusciti a rendere debitamente, spinti dall'urgenza e dallo stato permanente di emergenza dello stesso agire di Stalker.

20/01/16

Stalker on Danilo Dolci @ Vienna 50 years after. 21 jan 2016

from 21 to 24 january stalker is in Wien
for the simposium 50 years after Revisiting the Grandeur of the Agencies of Making in European Urban Design and Housing Discourse of the 1960s

The urban design and housing discourse of the post-war reconstruction era in Europe is considered a spatial manifesto that moved into a phase of consolidation and intensification in the 1960s. Five presentations by international experts will introduce selected examples of European urban development and large-scale housing from this period, with the goal of challenging today’s urban-planning practices and exposing the “formative potentials” of the time: How were planning and appropriation, intention and everyday practice, standardisation and deviation intertwined? Which social, political, and economic structures were behind the urban development projects, and can they be transferred to present-day planning and building strategies? Under which conditions could the tremendous energy invested in planning, which facilitated experimentation with radical renewal, “meaningfully” return to contemporary planning culture?

18/12/15

Menzione al Concorso Rigenerare Corviale



1Km.0 Corviale Social Brand

(Stalker + ma0 + LAC + ati-suffix + ARCò)

Corviale nei suoi 30 anni e più di vita è diventato
uno dei “marchi” più affermati in città. Il “Serpentone” è sicuramente secondo al Colosseo,
ma tra le architetture moderne poche altre, come il “Colosseo Quadrato” e la “Macchina da Scrivere”, hanno avuto una etichetta così di successo come il Corviale. D’altronde ciò che conta oggi è avere un marchio: ”bene o male, basta che se ne parli”. Certo il “brand”, la “marca” di Corviale, come si dice a Roma, “ha marcato male”, ha costituito per lungo tempo l’immaginario negativo per eccellenza di ogni periferia, ma, come si sono accorti anche molti dei suoi abitanti, Corviale ha iniziato a cambiar pelle, ad ospitare forme avanzate di cittadinanza attiva che stanno dal basso e sperimentando pratiche di innovazione. Questa proposta progettuale parte da loro, gli abitanti e le forme creative che hanno sperimentato nell’eroico sforzo di abitare Corviale.

17/12/15

ISCRIZIONI APERTE PER IL NUOVO MASTER DI ARCHITETTURA E FILOSOFIA

MASTER STUDI DEL TERRITORIO / ENVIRONMENTAL HUMANITIES
Il Master affronta le questioni relative al territorio, alla città e all’ambiente e promuove in Italia le Environmental Humanities, campo di studio in grande espansione, attualmente tra i più interessanti ambiti delle scienze umane.
La storia di parole cardinali quali cittàcomunitàhabitatnaturaterritoriopaesaggioprogetto, sarà presentata, discussa e aggiornata, a partire dai diversi saperi che ne hanno trattato: dalla filosofia all’arte, dalla teoria politica alla sociologia, dalla storia e geografia all’urbanistica e architettura, dal diritto all’economia, dall’ecologia politica alla comunicazione.
Specificità dell’offerta formativa del Master è infatti l’impegno a integrare i diversi saperi e la pluralità di competenze necessarie quando si affrontano i temi sollevati dall’abitare e operare in una dimensione territoriale, urbana, ambientale.
La vocazione del Master è dunque quella di offrire una formazione che si rivolga sia ai profili delle discipline scientifiche (ingegneria, scienze naturali, etc.) sia a quelli delle discipline umanistiche.
Il Master si rivolge a laureati/e in tutte le discipline (vecchio ordinamento e laurea triennale).
Possono accedere al Master candidati/e sia italiani/e, sia stranieri/e.
Le lezioni svolgeranno tra il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.
Per un quadro completo del Master e per le modalità di iscrizione, vedi http://www.master-territorio-environment.it/

Roma 20-25 e Arti Civiche al Maxxi il 18 novembre 2015

venerdì 18 dicembre 2015, 15:30 - 16:30

Auditorium del MAXXI – ingresso libero

Talk con i rappresentanti delle 25 università

Roma 20-25. Nuovi cicli di vita della metropoli

Come sarà Roma tra dieci anni?

Al MAXXI i progetti di venticinque università, italiane e straniere.

Letture, visioni e progetti per la Roma futura elaborati da venticinque università italiane e straniere.
Un mosaico di interpretazioni e di proposte su molti temi, dall’architettura al paesaggio, dalle infrastrutture all’abitare in un dialogo aperto con i rappresentanti delle 25 università che hanno partecipato a Roma 20-25.
il corso di arti civiche presenterà il libro ERRARE ROMA WEST

03/12/15

11-12 dicembre INVITO ALL'OPERA













INVITO ALL'OPERA:
Ricordando JACQUES SIMON
Pablo Georgieff | COLOCO
Incontri del  TERZO LUOGO
ONEtoONE pedagogies
sull’ANSIA dell’ANIENE

04/11/15

CARERI + TIBERGHIEN @ PARIS. LA FIN DES CARTES? 19.11.2015

http://lafindescartes.net/

COLLOQUE: La Fin des Cartes ? Territoires rêvés, territoires normalisés 

École Nationale Supérieure d’architecture de Paris-Belleville
60 Boulevard de la Villette
75019 Paris Paris

CARERI @ LEUVEN - LEARNING FROM CORVIALE, 10 NOVEMBRE 2015

Learning from Corviale
Francesco Careri
10 November 2015, 18:30Auditorium De Molen
Kasteelpark Arenberg 1, 3001 Leuven, Belgio

Master of Architecture and Human Settlements (MaHS)Master of Urbanism and Strategic Planning (MaUSP)Department of Architecture, KU Leuven

Learning from Corviale
di Francesco Careri, 2006, in “Osservatorio Nomade. Immaginare Corviale. Pratiche estetiche per la città contemporanea”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Flaminia Gennari, Bruno Mondadori, Milano, pp. 80-99

Corviale è il simbolo di tanti quartieri modello abbandonati prima dagli architetti che li avevano immaginati, poi dalle amministrazioni che avrebbero dovuto gestirli e infine dalla città che ha voltato la faccia per non guardarli. Territori lasciati all’auto-organizzazione degli abitanti, agli assistenti sociali, alle strumentalizzazioni dei partiti e al controllo delle questure, dove il potere pubblico ha prodotto più danni che soluzioni e più promesse che fatti.

05/10/15

STALKER WALK(S) STALKER @ TALLIN (ESTONIA) 30-31 OCTOBER

JOIN THE ROMAN BASED GROUP STALKER ON ITS 20TH ANNIVERSARY WALK FROM TALLINN TO JAGALA, ESTONIA. DATES: 30 - 31 OCTOBER.
CONTACT peter.lang@kkh.se

In October of 1995, a small band of Romans, artists, architects, and others with great knowledge of the sprawling Italian capital embarked on a trip around Rome, walking only the areas in abandonment. Struck by the similarity to the film Stalker, a reporter, as legend has it, mentioned that their trip circling the Italian capital reminded him of the 1979 Tarkovsky film, "Stalker." From then on the collective assumed this name, walking cities in Europe, the Mediterranean, the Middle East, the Americas, while returning time and again back to Rome.

Now, 20 years after Stalker's historic walk around Rome, comes the event everyone has been waiting for: STALKER WALK(s) STALKER, tracing Tarkovsky's historic sets shot in Tallinn and in the surrounding countryside. This will be the first of a series of Topo-mythic walks conducted by members of the original Roman group through the Baltic region. Not just a homage to the filmmaker, but more like visitation: a introspective, spiritual immersion into a world, "outside the contemporary."

careri@ milano WANDERN IST WANDERN 16 ottobre

Tre giorni di incontri e cammino sui passi di Hermann Hesse per riflettere sul wandern, il vagabondare a piedi, vissuto come trasformazione.

Un convegno e due esperienze di cammino collettivo gratuiti e aperti a tutti per ragionare sul rapporto tra wandern e trasformazione, facendosi guidare dai passi di Hermann Hesse sul tema. Attraverso la rielaborazione e l'analisi delle opere dell'autore legata a questo tema si vuole cogliere la letteratura come strumento per spiegare che "quando la terra ci chiama, quando noialtri eterni camminatori senza sosta prendiamo commiato da casa, non stiamo abbandonando alcunchè, non stiamo fuggendo, stiamo semplicemente per tuffarci nel fuoco dell'esperienza.