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24/05/18

C.I.R.C.O. una proposta alla città di Roma


CIRCO – Casa Irrinunciabile per la Ricreazione Civica e l’Ospitalità
https://laboratoriocirco.wordpress.com/

Si propone di sostituire la macchina dell’Accoglienza con una rete di luoghi fondati sull’Ospitalità. “Accoglienza” è una parola unidirezionale, che rimanda ai bisogni, a coperte, pasti caldi, assistenza legale e sanitaria, ad accudire i corpi e non le persone con i loro desideri. “Ospitalità” si basa invece su uno scambio reciproco tra chi ospita e chi è ospitato, guarda all’ospite come un portatore del dono, di cultura, di risorse. La parola greca xenía è il dono che l’ospitante fa all’ospitato, ed è anche il complesso di regole reciproche che sono alla base dell’ospitalità, che era sacra in tutto il mondo antico. Roma è oggi l’unica capitale europea che dopo il grande esodo del 2015 non ha approntato una strategia di accoglienza.

06/04/18

STALKER NAKED ARCHIVE LOTTERY @ ETH ZURICH


Stalker Naked Archive in the foyer of ETH Zurich.
The exhibition will be in three chapters AZIONE – formAZIONE – transformAZIONE. We will rearrange the presentation of the archive three times and host guests including Anne Lacaton, Christoph Girot, Karin Sander and Philip Ursprung. 
https://www.gta.arch.ethz.ch/events/stalker-naked-archive-lottery
archivio a Venezia



19/09/17

STALKER / ON : CAMPUS ROM

a cura di Francesco Careri e Lorenzo Romito 
Autodialogo a proposito dell’esperienza condivisa con alcune comunità Rom di Roma insieme a Giulia Fiocca, Aldo Innocenzi, Azzurra Muzzonigro, Camilla Sanguinetti, Ilaria Vasdeki, Giacomo Zanelli e moltissimi altri gagè attratti dal mondo dei Rom
Prefazione di Leonardo Piasere, Postfazione di Piero Vereni

ecco l'introduzione:

di Francesco Careri e Lorenzo Romito

Questo libro raccoglie in forma di autodialogo, ovvero di risposte collettive a domande che avremmo voluto ci fossero state fatte, il racconto del lento processo di avvicinamento alluniverso dei Rom da parte di Stalker/On tra il 1999 e il 2008, proseguito, dopo la crisi e la crasi di Stalker/On avvenuta proprio sul campo di battaglia tra istituzioni e rom, con i percorsi di formazione universitaria e di consapevolezza civile realizzati dal LAC, Laboratorio di Arti Civiche e da PrimaveraRomana, un progetto di cittadinanza creativa.
Un percorso più che decennale di azioni, sperimentazioni, ricerca e formazione sviluppati come un filo dArianna attraverso le tante esperienze e relazioni costruite sul campo. Sono dialoghi dellagire e del pensare nel e tra gli eventi del reale, un pensiero - azione con cui si è cercato di indicare e tracciare delle strade di uscita da una situazione di apartheid intollerabile per qualsiasi Paese che intende dirsi democratico.

12/03/17

XENEIDE IL DONO DELL'ALTRO / IL VIAGGIO corso di arti civiche 2017

a cura di Stalker e No Working
in collaborazione il con Corso di Arti Civiche

Latini, Troiani, concittadini del mondo intero,

in occasione del Natale di Roma intraprenderemo un viaggio nei meandri del tempo, nelle terre rimosse del Latium Vetus, dalla foce del Numico, mitico approdo di Enea, fino al Monte Cavo, il luogo più sacro agli antichi, profanato oggi dalle mortifere antenne della falsa informazione.
Il fato ci chiama a rimettere in moto le ruote del tempo, a tornare a tessere il filo del destino di Roma, Universale, Ospitale e Meticcia, figlia del Sole e della Luna, Madre di quella umanità a venire che non conoscerà più né confini né guerre.


Viaggeremo in un tempo non lineare dove il passato può aiutarci a illuminare il futuro e il futuro a dar forma al passato: non dimentichiamoci che Saturno, dio del Tempo, chiede rifugio a Giano sul sito dove nascerà Roma per diventare lì il re dell’età dell’Oro, per il cui ritorno Roma viene fondata. Il labirinto, architettura di questo perdersi tra passato e futuro e la danza che ne simboleggia l’attraversamento costituiranno la nostra bussola. Lo scudo sarà la cartografia di un fato da interpretare attraverso l’esperienza del nostro cammino. La nave è lo strumento di un viaggio in un presente che diventa altro per fuggire un tempo ormai consumato e trovar rifugio in un tempo migliore. Il tempo in cui Roma verrà di nuovo fondata da profughi troiani e abitanti latini, sabini, greci etruschi… E chissà chi altro ci sarà.

Dal 21 al 23 aprile saremo in viaggio sulle tracce di Enea,
chiunque è invitato a condividere con noi il cammino.


la mappa della camminata su google maps è qui

03/12/15

11-12 dicembre INVITO ALL'OPERA













INVITO ALL'OPERA:
Ricordando JACQUES SIMON
Pablo Georgieff | COLOCO
Incontri del  TERZO LUOGO
ONEtoONE pedagogies
sull’ANSIA dell’ANIENE

19/02/15

Tano, Blu e il Porto Fluviale

Tano, Blu e il Porto Fluviale
di Francesco Careri (Stalker/LAC)

Domenica 1 febbraio 2015, via Ostiense, Roma. Seguo il corteo tra i fumogeni rossi e le famiglie dei migranti con le carrozzine. All'angolo con via del Porto Fluviale due figure amiche sembrano il gatto e la volpe del film di Pinocchio. Sono Tano D’Amico[1] e Stefano Montesi, gli strumenti di lavoro appesi al collo, ridono e scherzano accarezzando le loro macchine fotografiche. Sono anni che vedo questa scena, nelle manifestazioni, durante gli sgomberi dei rom, gli sfratti, le occupazioni. Mi mette a mio agio sapere che ci sono anche loro, mi avvicino salutando e capisco che stanno ammirando l’ultimo capolavoro di Blu[2] davanti ai loro occhi: la grande nave degli speculatori edilizi attaccata dalle barchette dei pirati del movimento. È il nuovo dipinto sulla facciata del Porto Fluviale, la vecchia caserma dell’aeronautica militare, occupata dal Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa più di dieci anni fa[3].

Lorenzo Romito. Walking out of contemporary

http://walkingoutofcontemporary.com/outofcontemporary/

Walking out of contemporary
Lorenzo Romito

see the video of Transnational dialogues


We are living in a time that for too long has been exhausted, that exhausts us but never itself. A strong critique of the political and social aspects of this time exists, there is a heightened awareness of social inequality, and there is a strong critique of neoliberalism, but what remains inadequate and unclear is a critique of the cultural model, a model that is unmistakably still able to captivate and thus to inhibit the construction of a cultural movement directed at overcoming it.

30/09/14

Stalker a la Segona Estaciò de Benifallet. Luglio 2000

Finalmente on line il sito del progetto "l' Estaciò" http://lestacio.net/

Le projet l'estació est né en 1999 à l'initiative de Betty Bui, artiste plasticienne dont la famille maternelle est originaire du village de Benifallet (Catalogne-Espagne), et Gilles Coudert, auteur-réalisateur de films sur l'art contemporain et l'architecture. Issu d'un dialogue avec les habitants du village et ses représentants, l’estació est une expérience artistique en résonance avec le village et le contexte local. Les différents acteurs de cet événement réinventent, à travers des propositions plastiques, de nouveaux rapports dynamiques à l’environnement et, plus précisément, au monde rural, au paysage et à la nature.
En concertation avec la mairie de Benifallet, l’estació affirme son rôle de conseil et d’acteur auprès du village à travers la mise en place des projets successifs. À chaque étape des projets (interventions urbaines et événements) les habitants de Benifallet et les divers groupes et organismes du village (associations, école, coopérative, mairie...) sont associés au processus de création par des conférences, réunions, workshops, animations scolaires, etc. Chaque année, des étudiants de nationalités diverses participent activement à la réalisation des projets. Une résidence par étapes permet aux créateurs de mieux connaître la situation spécifique de Benifallet et de travailler dans un dialogue permanent avec ses habitants.

le foto dell'amacario di stalker sono qui


22/08/14

A Piedi nudi sul G.R.A.

A piedi nudi sul GRA
Una azione comune tra arte e politica
di Francesco Careri (Stalker, LAC_Laboratorio di Arti Civiche Roma Tre)
e Lorenzo Romito (Stalker, Primaveraromana)

26/03/14

CINEMA STALKER AL DETOUR, MERCOLEDI 26 MARZO

stalker_cerchiMERCOLEDì 26
Cineclub Detour e ZAD! Zona Arte Detour ARCI
Via Urbana 107 (M Cavour)
ore 20.30
S T A L K E R
Linee, cerchi e reti

Il secondo dei tre appuntamenti con il collettivo Stalker con la collaborazione di Cristina Nisticò. 


22/02/12

autodialogo su metropoliz

Autodialogo su Metropoliz

di Francesco Careri
(scritto per il libro "space Metropoliz" in corso di pubblicazione)











D: dopo l‘esperienza di Savorengo Ker mi sembra che siano cambiate molte cose. Com’è avvenuto il passaggio da Casilino 900 al Metropoliz?
R: si sono cambiate molte cose, direi che l’intero quadro è cambiato. La prima è Stalker, non abbiamo mai detto che sia finito ma che è entrato in una fase di riflessione, come si dice tra fidanzati. La seconda è che il Casilino 900 è stato sgomberato e quindi seppure con molte persone abbiamo mantenuto ottimi rapporti, non c’era più il campo e non aveva senso lavorare con loro dentro ai nuovi campi in cui li avevano rinchiusi. La terza è stata la sfiducia nelle istituzioni, visto com’era andata al Casilino, non ci sembrava più il caso di avanzare proposte alle istituzioni, né loro sembravano interessate a riceverne. E nel frattempo era nato Metropoliz, una realtà nuova che andava in una nuova direzione, verso l’inclusione dei Rom in una “città meticcia”, insomma un’esperienza da seguire, magari cercando di non ripetere alcuni errori compiuti al Casilino. Anche perché dopo che Savorengo era stata bruciata, la nostra idea era di costruire un condominio meticcio in autocostruzione, fare un salto di scala e non più per soli Rom. A Metropoliz questo stava già succedendo e ci è sembrato più interessante seguirne il processo che ricrearlo da zero.

20/11/10

è qui new babylon?

E’ qui New Babylon?
di Francesco Careri
(articolo pubblicato su "lo squaderno n°18" “lo squaderno” n° 18, The value of places / Il valore dei luoghi, December 2010, pp. 61-65, traduzione inglese dal link)

La prima volta che incontro Constant è nel suo studio ad Amsterdam nel gennaio 2000. Parliamo di New Babylon ville nomade, del rapporto che lui aveva con i gitani (parlavamo in francese), del terrain vague come spazio neobabilonese. Per tutta risposta mi indica una grande finestra tappata, e mi racconta che dietro c’era un terrain vague in cui fino a dieci anni prima si accampava un gruppo di Sinti, facevano fuochi, feste e musica e lui ogni tanto andava a trovarli. Era diventato amico di alcuni musicisti gitani con cui facevano delle serate e suonavano nelle feste degli amici. Finchè i Sinti se ne erano dovuti andare per far posto al nuovo quartiere, e lui aveva deciso di chiudere la finestra con un cartone: non si vedeva più niente di interessante, New Babylon non c’era più, si era spostata in qualche altro terrain vague della Terra. È da allora che mi chiedo se il terrain vague debba essere l’unico luogo disponibile all’abitare dei Rom o se non si possano immaginare luoghi dove sperimentare New Babylon più stabilmente. Se il popolo Rom porta veramente con sé i semi di New Babylon, e se nei loro accampamenti ci sia veramente una New Babylon in nuce. Soprattutto se non sia possibile cominciare a lavorare con loro per costruire una New Babylon che non sia né una baraccopoli infestata di ratti né una megastruttura ipertecnologica.