05/06/23

mostra Stalker a Corviale 2003 - 2023

Mostra a cura del Laboratorio di Città Corviale in occasione del Festival delle Periferie e Museo delle Periferie (5 -11 giugno).

A distanza di venti anni dal suo primo ingresso nel quartiere, la variegata galassia di Stalker torna a Corviale. Tra i materiali in esposizione l'Archivio Immaginare Corviale di Stalker/Osservatorio Nomade (2003-2006); Misurarsi con Corviale, di Stalker/NoWorking (2022), Il Laboratorio Condominiale, di Stalker/Museo Relazionale (2023), Learning from Corviale, di Stalker/Arti Civiche (2022), Situation Room, con immagini e immaginari nati intorno al Serpentone.

orari di visita: durante la settimana del festival mercoledì 7 dalle 11.00 alle 13.00, il giovedì 8 e venerdì 9 dalle 15.00 alle 18.00; dopo il festival la mostra sarà visitabile ogni mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Sarà possibile prenotare visite guidate negli altri giorni telefonando al numero: 392 4756687 oppure scrivendo a: laboratoriocorviale@gmail.com


OPERE ESPOSTE

Stalker/Nomadic Observatory

Imagine Corviale 2003-2006

Imagining Corviale is a project by Stalker/Osservatorio Nomade, curated by the Adriano Olivetti Foundation for the Municipality of Rome - Department of Policies for the Suburbs, for Local Development, for Employment; Department XIX - Policies for the Development and Recovery of the Peripheries; in collaboration with the Corviale Roma Ovest Territorial Laboratory.

The project was published in the book edited by Bartolomeo Pietromarchi and Flaminia Gennari «Osservatorio Nomade. Imagine Corviale. Aesthetic practices for the contemporary city» edited by Bruno Mondadori (2006), and in numerous magazines including “Lotus International” n°124, “a+u” n°420 and “Domus” n°886.

The materials have been exhibited in international exhibitions including the First Beijing Architecture Biennale in 2004, The Naked City exhibition in Orleans for Archilab 2004, the DynamiCity exhibition at the NAI in Rotterdam in 2006, the Spam Arq exhibition at the MAC in Santiago of Chile in 2006 and at the exhibition It is not enough to remember at the MAXXI in Rome in 2013.

Stalker/ma0/LAC/ATI suffix/ARCò

Il risveglio di Gulliver; la prima cena; cooperativa corviale 2015

immagini di Leroy & Caposh

In mostra le immagini che accompagnano il progetto «1Km.0/Corviale Social Brand» di Stalker, ma0, LAC, ATI suffix e ARCò, presentato al concorso Rigenerare Corviale nel 2015.

 

L’obiettivo del progetto è ribaltare la reputazione negativa di Corviale, trasformandola in un brand socioculturale attraverso la metafora di Gulliver: i Lillipuziani-abitanti dopo aver legato il mostro, terrorizzati dalla sua mole, imparano a scoprirne le qualità, comprendono che non solo non è cattivo ma anzi che, se liberato, può dar loro una mano proprio a partire dalla sua visibilità. Il suo stesso brand può attirare interesse, competenze e risorse per rigenerarsi.

Per attivare tutte le risorse disponibili a Chilometro Zero, abbiamo immaginato alcune start-up: cooperative di operai edili, coltivatori, albergatori, car sharing, residenze di artisti e studenti, centri di ricerca e formazione.

 

Il gruppo interdisciplinare dei progettisti si sarebbe trasferito a Corviale per tutta la durata dei lavori, per coordinare gli interventi e dare avvio ad una serie di azioni artistiche e conviviali che avrebbero innescato le trasformazioni edilizie e sociali: La Prima Cena lunga un chilometro, da cui sarebbe emersa una geografia dei potenziali condominii più fertili dove iniziare il cantiere; Misurarsi con Corviale, una lotteria sull’effettiva misura del serpentone che avrebbe permesso di misurare le relazioni, le esperienze, le competenze, i desideri, le attitudini dei Lillipuziani più attivi.

 

Stalker/NoWorking

Misurarsi con Corviale 2022

Opera realizzata in occasione della mostra «Le futur derrière nous. L’art italien depuis les années 1990: le contemporain face au passé» alla Villa Arson di Nizza, a cura di Marco Scotini. Cinquecento doppi metri pieghevoli in legno per la misura complessiva di un chilometro 500 x 55 x 40 cm

 

Stalker/Osservatorio Nomade

documentario Immaginare Corviale 2005

Osservatorio Nomade ha sviluppato a Corviale un percorso che non voleva tanto riscoprire un valore artistico nell’architettura, ma piuttosto individuare e aprire dei canali per inedite pratiche collettive di trasformazione dello spazio urbano. Immaginare Corviale è stato il primo passo per capire se questa pratica poteva essere lo strumento di rivitalizzazione e recupero di una relazione cronicamente degradata tra politici, progettisti e abitanti. Il documentario racconta due anni di attività a Corviale.

Riprese e montaggio: Michela Franzoso

Durata: 29’

 

Stalker/Arti Civiche

installazioni in situ 2022

 

Immagini delle installazioni degli studenti del Corso di Arti Civiche del Dipartimento di architettura di Roma Tre, in collaborazione con Caposh & Leroy, il Laboratorio di Città Corviale, l'associazione Stamperie del Tevere/Laborintus, le artiste Julie Faubert, Daniela Vicentini e Amparo Alonso Sanz.

 

Studenti e studentesse del corso: Alpaslan Sahin, Nina Pravst, Leonie Cozzolino, Luisa Borowski, Valeria Esposito, Martina Lena De Gregorio, Maria Chiara Fresilli, Camilla Evangelisti, Francesco Fellini, Davide Piccolo, Francesco Ranalli, Bonnt Iciar von Maltzahan, Caterina, Samuel Alvarez, Carolina Martinez, Eliana Camargo, Claire Bassart, Elena Marangio, Giulia Retacchi, Dhiren Sanz De Galdeano Zuriniga, Natacha Patacchiola, Irene Moreno, Salome Bernichtein, Arnau Torra, Caterina Boggia, Federica Gosti, Lucia Martin, Giulia Tomassetti, Ni Tianqui, Alexandre Miermon, Lorlla Slous Degrelle, Annika Kurze, Lea Maisonneuve, Valentina Barghiglioni, Valentina Gagliardini, Riccardo Massi, Ilaria Maurelli, Massimo Paduano, Dario Stronati, Katherine Lloacana Quillagana, Mayra Bravo Llantoy, Selena Penaloza, Carolina Sanchez Soria.

 

 

Stalker/Museo Relazionale

Archivio del Piano Libero di Corviale 2023

 

Attivazione di un laboratorio relazionale di dispersione dell’archivio di Immaginare Corviale all’interno delle nuove case realizzate al Piano Libero. In collaborazione con la Mostra delle Memorie.

 

Forse non ce ne accorgiamo, ma la nostra casa somiglia un po’ a un museo.

Nelle nostre case ognuno raccoglie e conserva oggetti che considera importanti e preziosi, per cui inserire anche un frammento di questa esperienza (Archivio del Piano Libero di Corviale) nel proprio appartamento riassegnato lungo tutto il km del Piano Libero, significa investire affettivamente questi materiali, dar loro senso e qualità sentimentali, per inquadrarli in un sistema di relazioni, in storie che possiamo ricostruire e che riguardano noi o altri, ma soprattutto comunicarle in quanto attori di questa trasformazione. L’Archivio del Piano Libero di Corviale un piccolo spazio nel proprio appartamento, come luogo di produzione, e non di conservazione, di significati vissuti e viventi da condividere con chi verrà a visitare il Museo.

Stalker/Osservatorio Nomade

onCorviale no0 2004

I due pannelli mostrano il giornale onCorviale no0 distribuito durante il progetto Immaginare Corviale, che raccoglieva i materiali dei diversi progetti in corso: Corviale University, Corviale Network, Storie Comuni, Laboratorio Sonoro, Intimo di Corviale.

 

Nessun commento:

Posta un commento